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Gli italiani sottovalutano i rischi derivanti dal colesterolo alto

dal sito www.sanitanews.it

Roma, 04 nov. - Il colesterolo e' il big killer del cuore ma gli italiani sembrano ignorarlo. Non lo misurano neppure. E non sanno cosa rischiano. L'allarme viene dagli esperti Alberico Luigi Catapano (Professore Ordinario di Farmacologia all'Universita' degli Studi di Milano e Presidente Eletto della Societa' Europea Aterosclerosi) e Claudio Borghi (Professore Ordinario di Medicina Interna all'Universita' degli Studi di Bologna) in occasione della conferenza stampa di presentazione di nuovi scenari terapeutici nella lotta al colesterolo alla luce dei risultati dello SHARP (Study of Heart And Renal Protection). In Italia ogni ora 26 persone vengono ricoverate per un problema di aterosclerosi coronarica e per malattie ischemiche del cuore, 14 persone hanno un infarto e 25 persone muoiono per un problema cardiaco. Non da' sintomi, non da' campanelli d'allarme eppure il colesterolo, e' tra i fattori di rischio per il cuore uno dei piu' temibili ma anche tra i piu' trascurati dagli italiani.

C'e' chi non lo valuta proprio e chi pensa che per fronteggiarlo basti una piccola correzione nell'alimentazione. ''E' un triste destino che il colesterolo condivide anche, per esempio, con l'ipertensione. E' un problema culturale - dice Alberico Luigi Catapano - il medico e il paziente devono convincersi che la riduzione deve essere prolungata nel tempo (idealmente per il resto della vita una volta iniziata la terapia) e che solo cosi' si possono ottenere i benefici attesi''. ''Lo studio SHARP ha dimostrato due aspetti fondamentali - continua Catapano- in soggetti ad alto rischio di eventi cardiovascolari, quali sono i soggetti con danno renale cronico (CKD) o in dialisi sostitutiva della funzione renale, la terapia ipolipemizzante risulta altamente efficace nel ridurre gli eventi aterosclerotici; inoltre in soggetti politrattati e 'fragili' questo approccio terapeutico non evidenzia, nell'ampia popolazione studiata, alcun segno di aumento degli eventi avversi dovuti alla terapia ipolipemizzante''. Dunque, se la terapia in associazione si e' dimostrata cosi' efficace per pazienti difficili come quelli nefropatici a maggior ragione la lezione si applica a pazienti meno complessi. Ma il colesterolo non preoccupa gli italiani: nel nostro Paese ben 20 persone su cento, oltre i 18 anni di eta', non si sono mai controllati. I piu' indisciplinati sono i sardi (quasi 30 persone su cento ignorano gli esami per il colesterolo), i meno distratti sono gli emiliano-romagnoli (12,5 per cento). Nel nostro Paese per malattie del sistema circolatorio sono morte 225.588 persone (vale a dire 25 ogni ora), e di questi decessi 75.514 sono imputabili a malattie ischemiche del cuore. In un solo anno i ricoveri legati ad aterosclerosi coronarica e altre malattie ischemiche del cuore sono stati 230.065. Il Progetto Cuore dell'Istituto Superiore di Sanita' calcola che il 21% degli uomini e il 23% delle donne sono in ipercolesterolemia con un valore totale di colesterolo superiore a 240. E indica come 'border line' il 37% degli uomini e il 34% delle donne.

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